STAMPA SUBLIMATICA

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16 Novembre 2018

STAMPA SUBLIMATICA

arredo

COS’È LA SUBLIMAZIONE?

Il processo di sublimazione, nel campo della stampa digitale, altro non è che la trasformazione che gli inchiostri subiscono quando, venendo a contatto con il calore, si trasformano in gas e si uniscono in maniera stabile alla superficie da stampare. La sublimazione si realizza grazie a stampanti a getto d’inchiostro dotate di inchiostri sublimatici, utilizzando un’apposita carta per sublimazione. L’inchiostro ricevuto dalla carta viene trasferito sulla superficie ricevente con un’apposita pressa. La stampa sublimatica è impiegata per la stampa su tessuto in poliestere e materiali pre-trattati in base poliestere.

UTILIZZO DELLA STAMPA SUBLIMATICA

Normalmente la sublimazione è impiegata nel settore del tessuto, delle bandiere, dell’abbigliamento sportivo e dei costumi da bagno. In più, è molto diffusa nel mondo della personalizzazione di oggetti e gadget. La stampa sublimatica è il complemento ideale della grafica digitale. L’uso della stampa sublimatica permette notevoli varianti nella personalizzazione di particolari capi d’abbigliamento sino all’arredamento e l’interior design (lenzuola, federe, coperte ecc…).

mug

COME AVVIENE LA SUBLIMAZIONE?

La sublimazione, tecnicamente, avviene quando l’inchiostro stampato sulla carta, tramite una pressa dedicata, viene trasferito sul tessuto e passa direttamente dallo stato solido a quello gassoso, in maniera istantanea. La sublimazione è possibile su materiali in poliestere, tessuti e non, che, a 170°, allentando la loro struttura molecolare, permettono al colorante di combinarsi con il materiale in maniera permanente e di essere resistente a abrasioni o perdita di colore. Il risultato finale permette di avere una superficie o un tessuto senza alcun inspessimento e lavabile.

GLI INCHIOSTRI SUBLIMATICI

Gli inchiostri sublimatici hanno un’elevata resistenza nel tempo allo sfregamento, ai raggi solari e ai lavaggi. Gli inchiostri hanno il colorante miscelato in soluzione acquosa e, dopo la stampa diretta o indiretta, vengono fissati definitivamente attraverso appositi macchinari. Si chiamano “sublimatici” perché, come dice la parola stessa, sfruttano un processo chimico-fisico detto “sublimazione”, che implica un passaggio di stato del colorante dalla fase solida direttamente a quella gassosa, senza passare attraverso la fase liquida. Proprio grazie al fatto che il colorante diventa gassoso quasi istantaneamente, esso si fissa al tessuto sintetico (necessariamente bianco) in profondità. Questo processo necessita  di un elevato calore, circa 170° C.

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